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	<title>Massimo Rosasco&#187; marketing</title>
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	<description>Zen and the Art of The Internet</description>
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		<title>Il Marketing sul Web 2.0 e l&#8217; Era dell&#8217; Attenzione</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 07:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[bookmarking sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[In caso tu te lo sia perso&#8230; Il Web è cambiato. Ti raccontero&#8217; un pezzo di storia di Internet, per farti capire di cosa sto parlando. Questo e&#8217;un breve riassunto vissuto dal sottoscritto in prima persona. Quasi diciotto anni fa avevo un modem 2400bps e un account dial-up (GRATIS, grazie a VideoOnLine) e questo mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In caso tu te lo sia perso&#8230; Il Web è cambiato. </p>
<p>Ti raccontero&#8217; un pezzo di storia di Internet, per farti capire di cosa sto parlando.<br />
Questo e&#8217;un breve riassunto vissuto dal sottoscritto in prima persona.</p>
<p>Quasi diciotto anni fa avevo un modem 2400bps e un account dial-up (GRATIS, grazie a VideoOnLine) e questo mi ha permesso di accedere alle BBS genovesi e alla rete Fidonet. </p>
<p>Nel frattempo, all&#8217; universita&#8217; c&#8217;era INTERNET, la Grande Rete.<br />
Internet era molto diversa da quello che oggi e&#8217; il Web. Non c&#8217;era la grafica. Era tutto in modalita&#8217; testo.<br />
Tutto quello che si poteva fare era postare su un newsgroup (cioe&#8217; Usenet, il nonno degli attuali Forum, la cui base messaggi e&#8217; stata acquisita da Google per farlo diventare Google groups), inviare e-mail e chattare su IRC.<br />
L&#8217; Internet Marketing così come lo conosciamo oggi non esisteva.</p>
<p>Senonche&#8217; dopo poco tempo alcuni coraggiosi hanno iniziato a fare marketing nei newsgroups.<br />
Dopo poco e&#8217; arrivato il Web e ovviamente il marketing sui siti web.</p>
<p>Questo ha scatenato le guerre tra i &#8220;Puristi&#8221; e i &#8220;Marketers&#8221;. </p>
<p>I Puristi hanno sempre considerato Internet come il loro territorio privato dove comunicare fra di loro senza sorbirsi la pubblicita&#8217; e hanno sempre visto chi vende come la rappresentazione del male.</p>
<p>Appena i Marketers sono entrati su Internet, la sua purezza e&#8217; stata distrutta per sempre.</p>
<p>Ma sembra che oggi i Puristi stiano vincendo la guerra, perche&#8217; e&#8217; arrivato in loro soccorso il Web 2.0 e in particolare le reti sociali.</p>
<p>Ora i Puristi hanno di nuovo i mezzi per avere i loro gruppi sociali e poter controllare le conversazioni che vogliono avere.</p>
<p>Il marketing come lo conosciamo oggi sta lentamente morendo.<br />
Solo chi si adatta e sa cambiare sopravvivera&#8217;.</p>
<p>Il &#8220;<strong>marketing di interruzione</strong>&#8221; ha perso a favore del &#8220;<strong>marketing di partecipazione</strong>&#8220;. E la mia parte purista dice: &#8220;meglio cosi&#8217;!&#8221;.</p>
<p>Cosa e&#8217; il &#8220;<strong>marketing di interruzione</strong>&#8220;, quello che ci ha accompagnato negli ultimi diciamo 15 anni?</p>
<p>E&#8217; il marketing che agisce, per farsi notare, interrompendo il flusso di attenzione delle persone.</p>
<p>E&#8217; evidente ormai a tutti che viviamo in una societa&#8217; schiava della tecnologia, super-collegata, con un eccesso di informazione che ci viene vomitata addosso e di conseguenza che ha sviluppato un problema di scarsa capacita&#8217; di concentrazione.</p>
<p>Quindi la pubblicita&#8217; deve per forza competere con tutte le distrazioni e le interruzioni con cui viviamo quotidianamente per ottenere lo spazio di attenzione che gli e&#8217; necessario per far passare il suo messaggio.</p>
<p>Questo metodo di interruzione e&#8217; sempre meno efficace.<br />
Perche&#8217; le persone sono sempre piu&#8217; consapevoli dei messaggi di vendita, sono ormai anestetizzate dalle informazioni per loro irrilevanti.<br />
E sempre piu&#8217; istintivamente resistono alle interruzioni che puzzano di pubblicita&#8217;.</p>
<p>Ci sono anche molte persone che, per fortuna loro, hanno preso coscienza di essere entrate nell&#8217; &#8220;<strong>era dell&#8217;attenzione</strong>&#8221; e stanno prendendo le misure necessarie per evitare che la loro capacita&#8217; di concentrazione diminuisca.<br />
Buone abitudini come </p>
<p>- la dieta dell&#8217; informazione,<br />
- il guardarsi bene dall&#8217; essere dipendenti da Email-SMS-Instant Messaging e<br />
- una disciplina di creazione di spazi di tempo non interrotti </p>
<p>possono fare miracoli per evitare di essere sopraffatti dal mare di informazioni e non sviluppare il deficit di attenzione.</p>
<p>Il &#8220;<strong>marketing di partecipazione</strong>&#8221; e&#8217; invece quello che si sviluppa intorno alle discussioni.<br />
Discussioni che possono essere intorno ad un prodotto o ad una notizia oppure su temi anche piu&#8217; elevati.<br />
Lo sai che il 68% delle persone si fida piu&#8217; del proprio vicino o diciamo dell&#8217; &#8220;uomo della strada&#8221; piuttosto che di multinazionali, autorita&#8217; varie, medici e politici?<br />
Avere amici e complici con cui scambiare opinioni da sicurezza a tutti.</p>
<p>La ricetta per vivere il nuovo marketing e&#8217; quindi semplicemente la creazione di &#8220;<strong>conversazioni</strong>&#8221; o entrare in quelle gia&#8217; esistenti e dare il proprio contributo.</p>
<p>Diventare un centro di autorita&#8217; per il proprio prodotto e&#8217; quindi la successiva mossa per consigliarlo con efficacia e trasparenza.</p>
<p>E&#8217; questo il modo in cui i media sociali possono mettere d&#8217;accordo Puristi e Marketers, che ancora si guardavano storto dai lontani anni 90.</p>
<p>Con la direzione in cui sta andando il Web, il Bookmarking Sociale, le Reti Sociali e la partecipazione alle conversazioni sono le chiavi per avere successo per il marketer del Web 2.0 </p>
<p>Fammi sapere cosa ne pensi.</p>
<p>Ispirato da: <a href="http://AndrewDaum.com">qui</a> e <a href="http://www.strategicprofits.com">qui</a></p>
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