Rondini

Mi sono accorto solo ora che sono tornate le rondini a Genova.
Adoro questo periodo dell’ anno.

Fantastico!

Il Marketing sul Web 2.0 e l’ Era dell’ Attenzione

In caso tu te lo sia perso… Il Web è cambiato.

Ti raccontero’ un pezzo di storia di Internet, per farti capire di cosa sto parlando.
Questo e’un breve riassunto vissuto dal sottoscritto in prima persona.

Quasi diciotto anni fa avevo un modem 2400bps e un account dial-up (GRATIS, grazie a VideoOnLine) e questo mi ha permesso di accedere alle BBS genovesi e alla rete Fidonet.

Nel frattempo, all’ universita’ c’era INTERNET, la Grande Rete.
Internet era molto diversa da quello che oggi e’ il Web. Non c’era la grafica. Era tutto in modalita’ testo.
Tutto quello che si poteva fare era postare su un newsgroup (cioe’ Usenet, il nonno degli attuali Forum, la cui base messaggi e’ stata acquisita da Google per farlo diventare Google groups), inviare e-mail e chattare su IRC.
L’ Internet Marketing così come lo conosciamo oggi non esisteva.

Senonche’ dopo poco tempo alcuni coraggiosi hanno iniziato a fare marketing nei newsgroups.
Dopo poco e’ arrivato il Web e ovviamente il marketing sui siti web.

Questo ha scatenato le guerre tra i “Puristi” e i “Marketers”.

I Puristi hanno sempre considerato Internet come il loro territorio privato dove comunicare fra di loro senza sorbirsi la pubblicita’ e hanno sempre visto chi vende come la rappresentazione del male.

Appena i Marketers sono entrati su Internet, la sua purezza e’ stata distrutta per sempre.

Ma sembra che oggi i Puristi stiano vincendo la guerra, perche’ e’ arrivato in loro soccorso il Web 2.0 e in particolare le reti sociali.

Ora i Puristi hanno di nuovo i mezzi per avere i loro gruppi sociali e poter controllare le conversazioni che vogliono avere.

Il marketing come lo conosciamo oggi sta lentamente morendo.
Solo chi si adatta e sa cambiare sopravvivera’.

Il “marketing di interruzione” ha perso a favore del “marketing di partecipazione“. E la mia parte purista dice: “meglio cosi’!”.

Cosa e’ il “marketing di interruzione“, quello che ci ha accompagnato negli ultimi diciamo 15 anni?

E’ il marketing che agisce, per farsi notare, interrompendo il flusso di attenzione delle persone.

E’ evidente ormai a tutti che viviamo in una societa’ schiava della tecnologia, super-collegata, con un eccesso di informazione che ci viene vomitata addosso e di conseguenza che ha sviluppato un problema di scarsa capacita’ di concentrazione.

Quindi la pubblicita’ deve per forza competere con tutte le distrazioni e le interruzioni con cui viviamo quotidianamente per ottenere lo spazio di attenzione che gli e’ necessario per far passare il suo messaggio.

Questo metodo di interruzione e’ sempre meno efficace.
Perche’ le persone sono sempre piu’ consapevoli dei messaggi di vendita, sono ormai anestetizzate dalle informazioni per loro irrilevanti.
E sempre piu’ istintivamente resistono alle interruzioni che puzzano di pubblicita’.

Ci sono anche molte persone che, per fortuna loro, hanno preso coscienza di essere entrate nell’ “era dell’attenzione” e stanno prendendo le misure necessarie per evitare che la loro capacita’ di concentrazione diminuisca.
Buone abitudini come

- la dieta dell’ informazione,
- il guardarsi bene dall’ essere dipendenti da Email-SMS-Instant Messaging e
- una disciplina di creazione di spazi di tempo non interrotti

possono fare miracoli per evitare di essere sopraffatti dal mare di informazioni e non sviluppare il deficit di attenzione.

Il “marketing di partecipazione” e’ invece quello che si sviluppa intorno alle discussioni.
Discussioni che possono essere intorno ad un prodotto o ad una notizia oppure su temi anche piu’ elevati.
Lo sai che il 68% delle persone si fida piu’ del proprio vicino o diciamo dell’ “uomo della strada” piuttosto che di multinazionali, autorita’ varie, medici e politici?
Avere amici e complici con cui scambiare opinioni da sicurezza a tutti.

La ricetta per vivere il nuovo marketing e’ quindi semplicemente la creazione di “conversazioni” o entrare in quelle gia’ esistenti e dare il proprio contributo.

Diventare un centro di autorita’ per il proprio prodotto e’ quindi la successiva mossa per consigliarlo con efficacia e trasparenza.

E’ questo il modo in cui i media sociali possono mettere d’accordo Puristi e Marketers, che ancora si guardavano storto dai lontani anni 90.

Con la direzione in cui sta andando il Web, il Bookmarking Sociale, le Reti Sociali e la partecipazione alle conversazioni sono le chiavi per avere successo per il marketer del Web 2.0

Fammi sapere cosa ne pensi.

Ispirato da: qui e qui

Ritaglia la tua notizia con ZicZac

E’ arrivato un nuovo sito di editoria sociale al 100% italiano, indipendente e gratuito.

ZicZac e’ una via di mezzo tra Digg, Reddit e un sito di social bookmarking, il cui scopo consiste nel raccogliere le migliori notizie dalla Rete e proporle ai lettori attraverso un’interfaccia sobria e moderna.

ziczac

Gli utenti possono leggere tutte le nuove notizie e votarle, determinandone quindi la popolarita’ attraverso una serie di azioni che permetteranno o meno alla notizia di arrivare in prima pagina tra le 20 notizie piu’ popolari del momento.

Gli stessi utenti possono proporre i loro link, i post interessanti che hanno letto su blog o siti online o anche soltanto un video o collegamento ad un sito che vogliono condividere. Saranno poi tutti i lettori di ZicZac a commentare e determinarne il successo o l’impopolarita’.

E’ possibile effettuare delle ricerche mirate attraverso il pannello di ricerca, oppure limitarsi a leggere solo le notizie in prima pagina. E’ possibile filtrare per categoria o sottocategoria attraverso le azioni dei menu del sito o sottoscriversi ai tantissimi feed con un comune lettore RSS (il mio consiglio e’ Google Reader).

Attraverso i tags e’ possibile assegnare una serie di attributi ad ogni segnalazione e semplificare quindi la ricerca e l’identificazione delle notizie in fase di lettura.
Ogni singolo tag ha un feed associato. Questo significa che e’ possibile utilizzare il proprio lettore di feed preferito per seguire le novita’ o le segnalazioni popolari collegate con ogni tag.

C’e’ poi l’ area discussioni, in cui al momento e possibile accedere a tutti gli ultimi commenti inseriti e alla sezione contenente le notizie con le discussioni attive dell’utente e i commenti alle proprie segnalazioni.

Ne completano le caratteristiche gli extra come i Bookmarklets (per semplificare la segnalazione delle notizie dal proprio browser), il plugin per WordPress (per permettere ai blogger di far votare e aumentare la popolarita’ delle notizie sul proprio blog), pulsanti e pulsantini (da poter inserire all’interno di qualsiasi sezione del proprio sito e condividerne quindi il contenuto).

Ma e’ la nuova dashboard una delle caratteristiche piu’ gustose di ZicZac. Si tratta di una pagina a cui si accede attraverso il menu principale al cui interno sono posizionati pannelli che riassumono informazioni potenzialmente interessanti per l’utente.
Per ora (la dashboard e’ ancora in piena fase di sviluppo) sono presenti solamente due pannelli: uno contenente le proprie segnalazioni piu’ popolari e il secondo contenente le notizie con discussioni attive e risposte alle proprie segnalazioni.
Sulla dashboard si stanno aggiungendo nuove caratteristiche importanti.

ZicZac ha gia’ una buona quantita’ di traffico pur essendo nato da poco, e si merita questa attenzione.

I modi di fare informazione stanno sicuramente cambiando.

ZicZac sicuramente non puo’ mancare tra i bookmark di chi vuol sempre sapere tutto.

http://ziczac.it

Fine 2007 positiva.

Di solito questo e’ il periodo in cui si fanno bilanci e buoni propositi per il nuovo anno.
Molte cose sono in cambiamento per me in questo periodo, da quelle personali a quelle lavorative, ma quello che soprattutto sta cambiando e’ il mio atteggiamento verso la vita e verso il mondo.

La mia attitudine ha iniziato ad allontanarsi dal tecnicismo e vedremo dove mi portera’.
In questa fine 2007 sono molto sereno, positivo e ho un sacco di progetti.

Sto leggendo The Secret e Un uomo e il suo sogno. Ditemi se vi piace.

Buone Feste a Tutti

8 Consigli per fare bene il debug sulla rete

Quello che si fa di solito quando c’e’ un problema su un router, un server, un protocollo o piu’ in generale su una rete, il primo passo e’ catturare ed analizzare le informazioni di debug estratte direttamente dagli apparati o dai software.

Per ottenere i migliori risultati in fase di debugging, ci sono alcune tecniche che e’ bene usare e fare in modo che diventino una abitudine.

Con i miei consigli si evita la perdita di informazioni importanti, e’ piu semplice per altri analizzare e capire le informazioni che tu hai catturato e ti danno la possibilita’ di essere piu’ accurato nel riportare quello che hai visto.

Un problema di rete tipicamente puo’ essere:

  • un cavo collegato alla porta sbagliata
  • un apparato configurato male
  • un problema di interoperabilita’ fra apparati
  • un guasto hardware di una parte o di tutto un apparato
  • un bug del software in un apparato

La sessione di debugging ti deve aiutare nel troubleshooting del problema e quindi nel trovare la causa del problema.
Oppure i tuoi test o il materiale che raccogli puo’ essere uno strumento utilissimo ad altre persone per capire la natura del problema, come in caso di apparati o software di terzi di cui tu pero’ hai in gestione il monitoraggio.
Per questo il materiale che raccogli deve essere

  • in quantita’ sufficiente
  • contenere le giuste informazioni

Consiglio n. 1

Cattura tutto.

Da quando colleghi il tuo emulatore di terminale o sessione telnet/ssh all’ apparato, inizia a catturare.
Registrerai un sacco di materiale apparentemente inutile, ma sicuramente non perderai nessuna informazione importante.

Consiglio n. 2

Cattura lo stato iniziale.

Appena arrivi cerca di catturare piu’ informazioni possibili sullo stato attuale, POI inizia a fare i test di troubleshooting.
Quindi cattura lo stato delle interfacce, le informazioni sul routing, lo stato dei protocolli, i counter, e tutto quello che puo’ essere pertinente.

per apparati Cisco:

show running-config
show interface
show ip route
show ip ospf
show ip bgp summary

Consiglio n. 3

Scrivi i tuoi pensieri e azioni.

E’ molto probabile che qualcun altro analizzera’ il tuo debug in un secondo tempo oppure avrai bisogno di riguardarlo tu stesso.
Quindi sara’ utilissimo avere delle spiegazioni sul

  • perche’ hai guardato uno specifico counter o richiesto uno specifico status all’ apparato.
  • la relazione del capture rispetto ad un evento (p.es. dopo che la eth va giu’ questo e’ l’ output dello show interface)

Quindi puoi inserire commenti cosi’ come ti viene naturale per commentare quello che stai osservando, quello che stai facendo o la “pista” che stai seguendo per scoprire il malfunzionamento.
Vanno benissimo commenti come:

“ho tolto la scheda 3 e ora vediamo come si comporta …”
“questo contatore cresce troppo in fretta, vediamo se disabilitando l’ OSPF cambia qualcosa..”
” il ping sul 2.2.2.2 continua a fallire…”

E inoltre quando incontri qualcosa di veramente interessante o importante evidenzialo con caratteri come !!!!!!!!!!! o ########### in modo che saltino all’ occhio di una persona che sta scorrendo velocemente il file.

Consiglio n.4

Dai un particolare comando “show” un po di volte in successione.

Spesso l’ investigazione e la conferma di una teoria richiede che controlli cosa sta cambiando, per esempio il contatore degli errori su una specifica porta.

Consiglio n. 5

Se stai investigando problemi in cui il tempo e’ significativo, dai uno “show clock” prima di ogni comando.

In questo modo, se puo’ essere significativo la velocita’ a cui cambiano le cose, fissa tu il “timestamp” ad ogni comando di show che dai all’ apparato.

Consiglio n.6

Se trovi una sequenza di azioni che fa scattare il problema, cattura la sequenza (e la prova che il problema si e’ verificato) interamente e piu’ di 2 volte, se ti e’ possibile.

Se sei arrivato ad una teoria sul vero motivo del malfunzionamento, produci una prova a supporto da passare alle altre persone. E che sia convincente.

Consiglio n. 7

Un po di rimaneggiamento e di editing del file di debug puo’ far guadagnare un sacco di tempo a chi lo analizzera’ dopo di te.

Quando mandi il tuo file di debug allo strato di supporto superiore o a chiunque altro, vorrai guidarli al meglio su come estrarre le parti importanti di informazione dal tuo capture.
Puoi aggiungere ulteriori commenti per spiegare meglio cosa sta succcedendo, oppure puoi copiare le parti importanti in un file separato, per illustrare succintamente il problema.

Consiglio n.8
Se possibile, manda sempre TUTTO quello che hai catturato. Troppa informazione e’ sempre meglio che troppo poca.

Manda il file grezzo insieme a quello “riordinato”, potrebbero esserci informazioni preziose che ti sono sfuggite.

Spero che tutto questo ti sia utile. I suggerimenti sono benvenuti, commenta pure sotto

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Massimo Rosasco
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